Le lingue che danno voce alla Terra: Giornata Europea delle Lingue 2026 con il progetto  eTwinning “Eco-detectives”

🟢 European Day of Languages and eTwinning

 

In occasione della Giornata Europea delle Lingue (EDL) 2026, le classi 1H, 1N, 2F, 2H, 2N e 3H, guidate dai rispettivi docenti di Inglese e Francese, danno  ufficialmente il via alle attività del progetto eTwinning per l’anno scolastico 2026–2027, intitolato “Eco-detectives: towards a symbiotic future”.

L’evento inaugurale, dal titolo “Voices of the Earth – EDL 2026 Kick-off” (Les Voix de la Terre), è un laboratorio creativo e multilingue pensato per esplorare la profonda connessione tra la diversità linguistica, la tutela dell’ambiente e le nostre emozioni, in linea con l’Obiettivo 15 dell’Agenda 2030 (SDG 15: Life on Land).

Parole locali ed emozioni per la Terra

Partendo dallo studio di vocaboli legati alla natura in italiano, francese, inglese e nei dialetti locali, le studentesse e gli studenti analizzano come le lingue ci aiutino ad articolare il nostro rapporto con il mondo naturale. Durante il workshop vengono introdotti tre concetti chiave elaborati dallo studioso Glenn Albrecht per definire le cosiddette “emozioni psicoterratiche”:

  • Biofilia (Biophilie): l’amore innato per la vita, la natura e tutti gli esseri viventi;
  • Topofilia (Topophilie): il forte legame affettivo o “l’amore per un luogo” specifico del proprio territorio;
  • Solastalgia (Solastalgie): la tristezza e il disagio che si provano quando si vede un luogo naturale a noi caro venire danneggiato o inquinato.

Dare voce alla natura: la poesia che trasforma

Ispirandosi alla performance poetica del brano Hope della poetessa Salomé Agbaroji e da altri componimenti poetici in francese, i ragazzi sperimentano la tecnica della personificazione. Invece di scrivere sulla natura, scelgono di “mettersi nei suoi panni”: danno direttamente voce a un elemento naturale del territorio (un ulivo secolare, un fiume, una spiaggia, una roccia o la brezza del vento), trasformandolo nel protagonista del proprio testo.

Gli studenti esprimono le loro idee attraverso tre diversi stili poetici nelle lingue del progetto:

  • Haiku: istantanee poetiche essenziali in 3 versi (5-7-5 sillabe);
  • Acrostici: composizioni costruite sulle lettere verticali del nome dell’elemento naturale;
  • Versi liberi: narrazioni spontanee senza rima fissa per raccontare la storia dell’ambiente e la sua richiesta d’aiuto.

Il “Multilingual nature wall”

I lavori realizzati in classe diventano parte della bacheca digitale “Multilingual nature wall” (un Padlet condiviso su eTwinning con le scuole partner europee), unendo la valorizzazione del plurilinguismo alla promozione dell’empatia ambientale e del senso di appartenenza alla nostra casa comune.

Inclusione con le Lingue dei segni

Inoltre, consultando le risorse del sito ufficiale della Giornata Europea delle Lingue, le classi dedicano un momento di approfondimento alla dimensione dell’inclusione, esplorando il valore e la ricchezza delle Lingue dei Segni (Sign languages) come fondamentale strumento di accessibilità e dialogo interculturale.

Circolari, notizie, eventi correlati