Percorso Vivere gli spazi_2H

🌎 Nel quadro del Progetto UNESCO 2025-2026, la classe 2H ha esplorato l’Agenda 2030 attraverso un percorso sul campo nel centro storico di Roma

Per la progettazione Unesco 2025-26 di Istituto, la prof.ssa di Geostoria del 2H di via Procida ha scelto di lavorare sull’Agenda 2030 dell’ONU, come metodo per imparare dal vivo i comportamenti quotidiani improntati al principio della SostenibilitĂ  ambientale. Una idea entrata nella riforma costituzionale dell’11 febbraio 2022 con la modifica dell’articolo 9. La tutela dell’ambiente e degli animali amplia così e completa quella tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione come principio fondamentale della “Costituzione italiana”.

Perseguendo quella istruzione di qualitĂ , inclusiva ed equa, che costituisce l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU, gli alunni hanno potuto conoscere dal vivo il patrimonio ambientale e monumentale della nostra cittĂ  con un percorso a piedi che li ha portati dal Palatino attraverso i Fori sino al Pantheon e alla Piazza della Minerva.

La ricognizione della Roma imperiale è iniziata dalla nuova Stazione-Museo Metro C Colosseo (inaugurata il 16 dicembre 2025), in cui video installazioni (liberamente visitabili) mostrano lo sviluppo dell’attuale  via dei Fori Imperiali dall’età Romana a oggi.  Oltrepassati i tornelli, sono visibili i pozzi costruiti tra V e II sec. a.C. che permettevano agli abitanti della collina Velia di attingere acqua. Nelle teche in vetro si  ammirano una testa di Medusa dal Tempio di Venere e Roma, la ricostruzione delle decorazioni dell’aula di culto del Templum Pacis, materiali dalla domus del Clivo di Acilio, una fistula in bronzo con iscrizioni sulla co-reggenza di Marco Aurelio e Commodo.

In classe i lavori di gruppo di Educazione civica sono stati centrati sullo studio delle diverse modalitĂ  di tutela dei singoli monumenti visitati, la cui fragilitĂ  è stata evidenziata dalla notizia che il 16 febbraio 2026 un turista ha spezzato una delle zanne in marmo della statua dell’Elefantino di Bernini (o Pulcin della Minerva).  L’esperienza ha dunque rimarcato il punto 11.4  dell’Agenda 2030 dell’ONU, sul Potenziare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo, come parte del percorso di costruzione di una Cittadinanza attiva.

 

Prof.ssa Augusta Charis Marconi