Obiettivo 10_Agenda 2030_Ridurre le disuguaglianze_4H

🌍Percorso UNESCO, classe 4H,2025-2026, Prof.ssa Marconi

Il diritto naturale

La progettazione Unesco 2025-26 di Istituto ha visto la classe 4H di via Procida lavorare sull’Agenda 2030 dell’ONU, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni unite (tra cui l’Italia). In particolare l’obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze) ha come suo centro la riduzione delle disuguaglianze basate su reddito, genere, etĂ , disabilitĂ , etnia, status. Sotto la guida della docente di Storia, gli alunni sono stati invitati a realizzare nel centro di Roma brevi interviste sulla percezione che singoli cittadini hanno del raggiungimento dell’Obiettivo 10.

A livello curricolare la docente ha prima affrontato per Educazione civica la concezione del Giusnaturalismo. Ha anche approfondito la “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” che, elaborata da Olympe de Gouges nel 1791, si apre con la frase: Considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono le sole cause delle sventure pubbliche e della corruzione dei governi, esse hanno deciso di esprimere in una solenne dichiarazione, i diritti naturali, inalienabili e sacri della donna. Quello che può essere considerato l’atto di nascita del Femminismo ha avuto un ruolo storico preciso. Infatti nel 1909 il Partito Socialista americano proclama il 28 febbraio come Prima giornata della donna, a sostegno delle operaie. L’8 marzo è introdotto come giorno in Russia, quando nel  1917 le donne di San Pietroburgo manifestano per la fine della guerra. Nel 1977 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ufficializza l’8 marzo come “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale”.

In Italia l’Uguaglianza formale dei cittadini (maschi e femmine) ha trovato ferma espressione giuridica a partire dall’11 settembre 1946 ed è stata ampliata in una Uguaglianza sostanziale con l’articolo 3 della “Costituzione” (entrata in vigore il 1 gennaio 1948). Tuttavia sono ancora oggetto di studio le applicazioni reali della pari dignità sociale dei cittadini senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali.

Le informazioni conclusive date agli alunni derivano dal World Inequality Database, il quale rileva come l’1% piĂą ricco del pianeta possieda il 45% della ricchezza globale e come questo divario sia ora circa il 50% piĂą alto rispetto al 2008. Definita dalla Banca Mondiale con la soglia di 2,15$ al giorno, la PovertĂ  Estrema colpisce il 32% dei nuclei familiari in Africa, mentre i dati  Istat del 2024 la indicano come alta in Italia tra le famiglie con stranieri (35,2%) con una incidenza complessiva su 2,2 milioni di famiglie.

 

Prof.ssa Augusta Charis Marconi